Val Del Chiese
Rustici gossip
set
11
2012

Rustici gossip

Il signor Nillo lo avevamo già incontrato, e ci aveva ispirato una riflessione su internet e le radici della Valle del Chiese.

Ora vogliamo capire meglio in cosa consistono queste radici.

“Una volta qui c’erano molti più contadini. E la terra era più pulita perché ognuno di loro stava dietro al proprio campo. E quando il fratello o il cugino del campo vicino emigrava, si stava dietro anche al suo. Insomma, l’amore per la propria terra non era solo questione di proprietà, di mio e di tuo.  E il fatto che tutti lavorassero direttamente la terra, secondo me rinsaldava i rapporti con l’ambiente che ci circondava. Anche il fatto che una volta la gente sgridasse i gabin (come qua un tempo chiamavano i turisti) che calpestavano i campi o urlavano nei boschi, dimostra come una volta ci fosse un grande attaccamento alla nostra terra. E se oggi queste cose sono meno forti, vuol dire che stiamo perdendo la nostra identità”.

Nillo dice queste cose seduto nello stesso bar del nostro primo incontro. E i suoi ricordi accendono discussioni coi compaesani degli altri tavoli. Ricordi di quando si stava cacciando e un gruppo di villeggianti bresciani ha fatto scappare la selvaggina. Oppure del campo di quello che era emigrato trent’anni prima in Svizzera. Ricordi condivisi, reciproche prese in giro, tutto in un dialetto stretto e gelosamente incomprensibili ad ogni foresto. Una sorta di rustico gossip privo di malignità, ma che sembra ridare forza a ciò che tiene insieme una comunità come le radici degli alberi reggono le pendici dei monti.

Radici, appunto… Fa bene Nillo a preoccuparsi della loro salute nel futuro di questa Valle, ma forse qui stanno tenendo molto meglio che altrove.

POSTATO IN: turisti, una volta | 11 settembre 2012 - 15,26
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