Val Del Chiese
Pochi e buonissimi
giu
12
2012

Pochi e buonissimi

Anche qui ci sono i forestieri che per una ragione o per l’altra hanno deciso di fermarsi.

Gianni Cassanelli lo ha fatto per una delle ragioni più valide. Pugliese, maitre da sempre, da ragazzo il lavoro lo ha portato in Francia, Inghilterra e Grecia. Proprio in quest’ultima un’estate conosce una ragazza bionda di una valle trentina di cui non aveva mai sentito il nome. La ragazza deve averlo colpito, perché l’inverno successivo appena arrivò a Milano decise di fare un salto qui.

“La faccio breve, non sono più andato via”, dice Gianni,  guardando la signora dietro il bancone del loro ristorante.

Fa bene avere forestieri, portano sempre qualcosa di nuovo. Gianni ha portato il suo cibo, ottime portate di mare da gustare nel suo ristorante lungo la strada che attraversa la Valle. Lo ha portato anche alla scuola alberghiera dove insegna da sempre.

Non gli manca il calore del Mediterraneo?

“Ho girato abbastanza per sapere che in ogni posto non c’è tutto, ma ho girato abbastanza anche per godere di ciò che ogni posto può dare di unicamente suo. Qui c’è una tranquillità che oggi non si trova in tutti gli altri luoghi di montagna. Una cosa, questa, che ha riflessi su tutto, sul carattere della gente e sul loro modo di rapportarsi agli altri, su come si può passare le giornate o crescere i propri figlie, e poi anche su come cucinare”.

Tutto chiaro, quello che dice Gianni, tranne forse l’ultima cosa…

“Secondo me, qui siamo bravi a cucinare. La maggior parte di noi ristoratori ha mantenuto la giusta sobrietà. Si possono introdurre novità, per esempio il mio pesce di mare, ma bisogna farlo con garbo. Stesso dicasi per i prodotti locali. Ne abbiamo pochi ma ottimi, la farina gialla, il salmerino, i funghi, la spressa, e sappiamo farli molto bene. Questa è la strada da seguire, pochi ma buonissimi”

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POSTATO IN: sapori | 12 giugno 2012 - 8,48
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