Val Del Chiese
Placido, custode delle cascate
set
03
2013

Placido, custode delle cascate

Si presenta nella veranda del suo Albergo con album fotografici e quadernoni scritti a mano, diari di immagini e parole di chi da quasi quarant’anni vive in modo del tutto particolare la Val Daone.

“I primi scalatori sono arrivati qua’ nel ’75, ragazzi di Verona che si presentano con attrezzi fatti in casa per scalare le cascate gelate. Gli dico che sono matti, e loro mi rispondono che era una cosa che si faceva già in Scozia”

Da queste parti di cascate ce ne sono 145, e in quarant’anni di folle divertimento la maggior parte di esse ha ricevuto nomi affascinanti: Sogno del gran scozzese, Cena di Placido, Notre Dame,Regina del Lago.

Sono persone normali che si concedono un’avventura non lontani da casa – dice Placido – durante la settimana fanno gli ingegneri e tengono famiglia, poi il sabato si presentano qui e arrampicano il ghiaccio”.

Ad attenderli c’è Placido, col suo albergo e le zuppe calde, la sua esperienza della Valle e quella di altri scalatori contenuta nei preziosi diari. Leggerli è bellissimo: si entra nella passione e nella felicità di questo sport insolito. “Salito il ramo centrale della Regina del Lago, indispensabili viti corte e B.o.” scrive qualcuno. Storie di sfide a distanza, goliardate e gran bevute di birra.

Vorremmo sapere più cose su di lui, ma Placido è restio a raccontarsi. Dice che non c’è molto da dire, fa l’albergatore. Strano, perché nei diari il suo nome ritorna spesso per ringraziamenti e richieste di pareri.

Qualcuno di lui ha scritto: “… un fidato angelo custode, un fratellone maggiore.”

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POSTATO IN: acqua, sogni, turisti | 3 settembre 2013 - 9,42
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