Val Del Chiese
Mariachiara e la Pieve di Condino
giu
05
2014

Mariachiara e la Pieve di Condino

La Pieve di S. Maria Assunta a Condino: un monumento ricco di storia, arte e non solo.

La Pieve di Condino, costruita nel ’500 è, ancora oggi, fulcro per l’intera comunità.

A farcela conoscere è Mariachiara Rizzonelligiornalista, grande appassionata della Pieve, ma anche della lettura, dell’arte e della storia locale che ammette «da quando sono arrivata a Condino questa chiesa mi ha sempre attirato».

Portale e facciata Pieve Condino

Una chiesa imponente «a navata unica impreziosita – aggiunge Mariachiara – da opere d’arte, altari e statue in legno realizzate da artisti importanti tra cui i fratelli Olivieri, ma non solo».

A “stupire” Mariachiara, al di là dell’aspetto artistico di questo edificio è però un’altra cosa, ovvero «il legame che c’è tra la gente del posto e questa chiesa – continua Mariachiara – perchè ancora adesso, dopo secoli, questa chiesa riflette tutto l’affetto e il sacrificio con cui la popolazione l’ha mantenuta in vita».

Una chiesa viva quindi come dimostra il fatto, sottolinea Mariachiara «che fino agli anni ’80 la Confraternita del Santissimo Sacramento ha proseguito i suoi servizi e i suoi rituali».

Un rapporto che, anche oggi  viene valorizzato «sia dai sacerdoti, soprattutto gli ultimi – aggiunge Mariachiara – che dalla comunità. Qui sono quasi tutti “innamorati” della pieve. Un edificio che non viene visto solo come il luogo di pratiche religiose, ma anche come punto di incontro. Nelle festività c’è sempre il ritorno delle persone che non vedi mai ed in queste ricorrenze ci si rende conto di quanto sia grande».

Mariachiara e la Pieve

«Con l’idea di riuscire a fare qualcosa per la nostra pieve – continua Mariachiara – io e altre 2 persone di Condino abbiamo frequentato un corso di formazione e costituito un piccolo gruppo all’interno dell’Ecomuseo Valle del Chiese».

Un modo per spingere in maniera più determinata sulla valorizzazione dei beni ecclesiastici e sul turismo religioso «abbiamo realizzato una brochure, cerchiamo di tenere aperta la chiesa il più possibile e di fare delle visite guidate».

Possibilità che permettono di essere guidati alla scoperta dei gioielli contenuti in questo scrigno «argenteria,  lampade, calici e pissidi che spesso fanno trasparire un forte legame con Venezia. E poi i suoi altari in legno, con intagli e lavorazioni che somigliano al marmo, 8 laterali (4 e 4) e l’altar maggiore impreziosito dalle statue realizzate dai fratelli Olivieri».

Altare maggiore Pieve di Condino

Una chiesa che, nonostante una storia fatta anche di saccheggi e di utilizzi impropri (come ospedale o magazzino) conserva elementi artistici di rilevanza notevole.

«Qui a Condino chi per una cosa e chi per l’altra è legata alla Pieve – conclude Mariachiara – e a valorizzarla ci sono anche le associazioni locali impegnate nell’organizzazione di spettacoli, rievocazioni in costume ed eventi».

   
POSTATO IN: Senza categoria, turisti, una volta | 5 giugno 2014 - 10,00
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