Val Del Chiese
Marco Prandini e lo “show” del gusto
ago
18
2015

Marco Prandini e lo “show” del gusto

L’arte culinaria da passione a spettacolo sul piccolo schermo…

… ed è proprio questo il caso del giovane chef Marco Prandini, classe ’89 di Condino, che ha trasformato la sua passione per la cucina in una professione passando anche per il piccolo schermo.

Marco ha infatti partecipato allo show televisivo La Prova del Cuoco.

«E’ stata una bellissima esperienza – spiega – a cui ho partecipato con mia nonna. Ci si sfidava fra regioni e, chi vinceva, veniva selezionato. Noi siamo arrivati in finale contro il Piemonte».

Un’esperienza dunque positiva «anche perché – aggiunge – oltre al fatto che era tutto in diretta c’è stato un bel riscontro anche in termini di “riconoscimento” da parte degli appassionati che seguono il programma».

Per lui si tratta però di un “amore” nato in famiglia «in realtà – sorride – vivo in un ambito familiare legato a questo mondo e ho cominciato per aiutare mia nonna. Con il tempo però si è trasformata in una vera passione e professione».

Marco con la nonna e la Clerici alla Prova del Cuoco

«Come in tutti i settori – prosegue Marco – al di là della “spettacolarizzazione” una delle cose più importanti è sicuramente la formazione. Io sono stato fortunato, sia per quanto riguarda i professori che per gli stage che ho potuto fare in ristoranti stellati».

Ed è proprio grazie a questi ultimi che, sottolinea Marco «ho potuto imparare molto e vedere cose diverse».

Ora questa è un’attività che svolge a tempo pieno «dopo le esperienze esterne – continua – ho deciso di tornare qui all’Hotel da Rita. Quando avevo 20 anni ho preso in mano la cucina e adesso sono io che la gestisco».

Marco impegnato in cucina alla Prova del Cuoco

Nonostante si tratti di una professione “dura” «la passione e la voglia di lavorare – aggiunge Marco - ripaga e dà molte soddisfazioni. Credo che l’importante sia non intraprendere questo percorso solo perchè lo si vede in tivù».

Fondamentale poi trovare e seguire una propria filosofia «anche grazie agli stage ho capito quanto sia importante proporre una cucina “stellata”, ma che rispetta le tradizioni del posto».

Ecco dunque che, conclude «i piatti che proponiamo sono rivisitati sempre in chiave trentina, rispettando i prodotti della zona e la loro stagionalità. Si parte da prodotti di qualità che garantiscono qualità e freschezza».

   
POSTATO IN: Senza categoria | 18 agosto 2015 - 13,22
Scrivi un commento
Il commento sarà pubblicato solo dopo la moderazione.




Invia Commento