Val Del Chiese
Maddalena e la cultura in Val del Chiese
giu
26
2015

Maddalena e la cultura in Val del Chiese

Le tradizioni e l’identità come volano per l’ambito economico e turistico…

Questa la visione che Maddalena Pellizzari, classe ’81, di Val Daone ha della cultura.

«Una cultura in senso ampio – spiega - legata al territorio e non solo fatta di libri, ma anche di castelli, musei e tutto ciò che ci lega alla memoria e all’identità».

In Valle del Chiese questo certo non manca: «sono più di una decina – sorride Maddalena – i  luoghi che parlano di natura, Grande Guerra, patrimonio artistico religioso, storia medioevale e ancora tradizioni e entografia».

La Pieve di Condino e Maddalena

Dal museo di Casa Bonus a Bondo a quello della Guerra a  Bersone , dai castelli dei Lodron allo sbarramento di Lardaro passando per Forte Corno e il museo di Daone.

Fare della cultura un volano del turismo è un obiettivo che Maddalena persegue non solo in ambito lavorativo, occupandosi di progettazione culturale, ma anche come presidente dell’Ecomuseo della Valle del Chiese «uno dei progetti più importanti su cui l’Ecomuseo sta lavorando – commenta Maddalena – è proprio quello della fruizione dei poli museali. L’intento è quello di realizzare da una parte un progetto di apertura coordinata, con orari simili favorendo la partecipazione del turista, dall’altra di riuscire a mettere in rete tutti questi punti».

Il tutto senza prescindere però da un elemento fondamentale «un cambiamento di prospettiva – sottolinea Maddalena – da parte di tutti, soprattutto i residenti. Un cambiamento lento, ma che sta iniziando. Tanti ragazzi iniziano a scoprire il proprio territorio ed iniziano ad investire in questo senso».

Tra questi i giovani che partecipano attivamente garantendo l’apertura dei musei «sono ragazzi che – spiega Maddalena – dopo aver ricevuto un po’ di formazione si impegnano non solo nell’apertura di questi punti, ma anche nella presentazione dell’intera valle».

Un passaggio importante che, aggiunge Maddalena «permette di valorizzare la cultura, spesso vista come qualcosa da affidare ad accademici o storici, consente di conoscere il nostro passato e di vivere il nostro territorio. in questo modo saremo capaci di innamorarcene e, allo stesso tempo, di raccontarlo gli altri».

La chiave di volta per Maddalena è infatti quella di «diventare consapevoli di quella che è la ricchezza del proprio territorio».

Una risorsa dunque da valorizzare partendo da un assunto fondamentale «in questo percorso la collaborazione con il territorio – sottolinea Maddalena – è la cosa più importante. Sebbene il progetto nasca dal Consorzio Turistico Valle del Chiese e dall’Ecomuseo, vive grazie alle associazioni e alle amministrazioni che ci stanno credendo».

Una filosofia che, conclude soddisfatta Maddalena  «è apprezzata sia dai residenti che dai turisti».

   
POSTATO IN: Senza categoria | 26 giugno 2015 - 14,38
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