Val Del Chiese
Juri e il trekking
giu
13
2014

Juri e il trekking

Non solo una passione da condividere, ma anche un modo per assaporare la natura e godere del paesaggio.

Rilassarsi chiaccherando, camminando e riposando.

Sono queste le caratteristiche che fanno amare il trekking in Valle del Chiese, ed in particolare in Val di Daone, a Juri Corradi, classe 1987,  di Daone che, oltre ad essere  meccanico e appassionato di fotografia  è anche presidente della Sat Daone.

«Amo la montagna in tutte le stagioni – spiega Juri – ed in particolare il trekking perchè si cammina, ci si ferma e si può divagare».

trekking

«Gli sport che pratico in montagna sono molti – continua -  ma il trekking è una passione che si può condividere con amici e familiari anzi, che è bello fare in compagnia perché più si è più ci si diverte. Inoltre, mi permette di scoprire posti che ancora non conosco…  anche se – sorride – accade più spesso cha sia io a portare qualcuno in posti dove sono già stato».

L’approccio con cui Juri e la Sat Daone si pongono è quello di «cercare – sottolinea – di coinvolgere i bambini e le famiglie accompagnandoli in un bel giro oppure organizzando le uscite per la manutenzione dei sentieri in Val di Daone con i nostri simpatizzanti, i cacciatori e più in generale tutti quelli che hanno la nostra stessa passione per la montagna».

Passato l’inverno in molti si impegnano nel ripristino della segnaletica sia verticale (i cartelli) che orizzontale (sui sassi) dei sentieri alcuni dei quali, aggiunge  Juri «sono stati mappati anche con il gps perchè ci siamo accorti che in questo modo anche i turisti e gli appassionati che li scaricano tramite Openstreetmap.com riescono a seguirli con un po’ più di sicurezza».

Percorsi inoltre che permettono di scoprire anche la Valle di Daone dove, aggiunge con orgoglio Juri «posti belli ce ne sono da tutte le parti».

L’offerta della valle è infatti variegata, con proposte facili e altre meno «sicuramente tra queste c’è la passeggiata che va in Val di Fumo che, con un percorso semplice e bello, permette di ammirare il fiume con le sue anse e i suoi massi in granito. Ci sono poi percorsi più lunghi come quello che sale da Malga Ervina, arriva al Forcel rosso e prosegue fino alla Val di Fumo».

Valle del Chiese

Tanti i ricordi che legano Juri alla montagna, molti dei quali affondano le radici nella sua infanzia «i miei genitori – aggiunge – mi hanno sempre portato e andavo anche con i miei coscritti: era bellissimo! Poi c’erano le gite con Don Giorgio».

Negli ultimi anni tra i suoi compagni di trekking c’è anche la macchina fotografica che gli permette di immortalare panorami mozzafiato: «laghetti alpini, cime innevate e ancora trincee della Grande Guerra in Trentino oppure – continua sorridendo – semplicemente sassi “strani” o radici che hanno sembianze particolari. La mia passione per la fotografia è nata  proprio facendo le prime cronistorie della vie».

Da giugno ad ottobre queste escursioni gli permettono infine di “staccare la spina”: «ti allontani dal lavoro e dai problemi e puoi trovare un po’ di refrigerio nelle calde giornate estive».

   
POSTATO IN: Senza categoria, turisti | 13 giugno 2014 - 19,32
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