Val Del Chiese
Alberto e il Geocaching
mag
08
2014

Alberto e il Geocaching

Il Geocaching è uno dei modi migliori per conoscere un territorio divertendosi!

Fare una passeggiata, scoprire piccole perle di natura e divertirsi.
Sono queste le parole d’ordine del Geocaching: un’attività ludica nata nel 2001 negli Stati Uniti e poi diffusasi in tutto il mondo.

A traghettarci in questo mondo è Alberto Migliorini, geometra libero professionista e grande appassionato di questo “gioco”: «il Geocaching – spiega – è un’attività che può essere accostata alla caccia al tesoro, grazie alla quale si può abbinare una semplice passeggiata ad una vera e propria scoperta».

I giovani e il geocaching

«Essendo viaggiatore per lavoro - continua Alberto – la voglia di scoprire luoghi nuovi è sempre stata la normalità. Camminare e vedere il territorio è stato parte della mia vita lavorativa ed ora lo è anche per quanto riguarda il tempo libero».

L’obiettivo del Geocaching è infatti quello di trovare le cache, ovvero dei piccoli contenitori che contengono un libretto e qualche “sorpresina” «oggetti che – aggiunge Alberto – vengono nascosti in posti che possono avere un certo interesse e che devono essere raggiungibili in seguito da altri appassionati. Chi li troverà andrà a mettere la propria firma sul libretto che trova all’interno».

Il geocaching e le "escursioni"

I custodi delle cache sono quindi luoghi particolari che si trasformano, per l’occasione, in piccoli scrigni naturali. Per poterli raggiungere basta un Gps o uno smartphone «infatti -  continua Alberto – quando un appassionato come me decide di nascondere una cache ne rileva le coordinate e poi le mette in rete corredandole con foto oppure descrizioni che aiutino i giocatori a capire dove stanno andando e quali sono le difficoltà che ci sono».

In Valle del Chiese, proprio grazie a questa attività, è possibile così vedere, sotto un’altra luce la Val di Fumo, la Valle di Daone, Forte Larino, Castel Romano, il sentiero etnografico del Rio Caino e il Cadria.

Geocaching

Una passione che Alberto condivide con la moglie, sua compagna di vita e di avventura «quando abbiamo voglia di fare una camminata diamo un’occhiata al sito e vediamo quello che c’è, oppure andiamo a mettere noi delle cache. In questo caso preparo la gita studiando le cartografie, le strade possibili e i riferimenti storici che poi metterò nelle descrizioni».

Il Geocaching, sbarcato nel Bel Paese tra il 2004 e il 2005, «è un’attività che sta riscuotendo sempre più successo anche perchè – spiega Alberto – ti permette di andare in giro per  le nostre montagne, tarando le difficoltà del cammino alla proprie capacità fisiche, e allo stesso tempo di conoscere luoghi che altrimenti non avresti avuto la possibilità di visitare».

Un modo quindi per ampliare la cultura del territorio «sia per chi le mette – sottolinea Alberto – che per chi le trova».

   
POSTATO IN: Senza categoria, sogni, turisti | 8 maggio 2014 - 12,02
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