Val Del Chiese
Damiano e il gusto della tradizione
mag
29
2015

Damiano e il gusto della tradizione

 

…  puntare in maniera sempre più decisa sui prodotti locali di nicchia

Riscoprire il gusto e le tradizioni sono infatti le parole d’ordine che caratterizzano il “modus operandi” di Damiano Oliva, cuoco e titolare dell’Albergo Ginevra a Roncone.

«Oggi – commenta Damiano – sia tra turisti che residenti sta ritornando il discorso legato alle polente, ai piatti tipici, ai funghi, alla salveggina e, più in generale, ai prodotti di montagna».

Sebbene questo nulla tolga alla possibilità di «proporre qualche piatto un po’ elaborato – aggiunge Damiano – magari anche di altre zone, penso sia importante che la ristorazione non si allontani troppo dai prodotti locali».

«Sono convinto – sorride Damiano – che questo sia il futuro o quanto meno è una buona carta che ci dobbiamo giocare».

Non sono infatti pochi i prodotti che la Valle del Chiese e le valli Giudicarie possono annoverare: «si va dai  formaggi tipici – continua Damiano – come la Spressa e il burro delle nostre aziende agricole, alle carni pregiate, dal salmerino alla farina gialla di Storo. Ci sono poi il vino, anche se in quantitativi bassi ed i mieli che cerchiamo di valorizzare con i dolci o accompagnandoli ai nostri prodotti caseari».

Insomma, una serie di alimenti di “nicchia” che «anche se il momento non è dei migliori – sottolinea Damiano – oltre ad essere apprezzati permettono di avere una risposta positiva che compensa gli sforzi fatti».

A confermare la sua tesi anche i risultati delle serate che, proprio in quest’ottica, Damiano propone ai suoi ospiti: «da un po’ di tempo – prosegue – cerchiamo di organizzare degli eventi che uniscano questi piatti ad una serata di informazione e divertimento».

In media si tratta di 5 o 6 cene all’anno durante le quali i protagonisti indiscussi sono il pesce, la carne e i formaggi del posto «in questo modo possiamo valorizzare i prodotti locali puntando su una filiera cortissima».

A questo si aggiunge il fatto che «si possa proporre all’ospite – prosegue Damiano – un prodotto di qualità e allo stesso tempo aumentare la consapevolezza, sia della gente del posto che dei turisti, della nostra tradizione culinaria.

A dare manforte a questa visione anche il rapporto, sempre più stretto, tra le scuole professionali e il mondo della ristorazione locale.

«Fortunatamente – sottolinea Damiano – anche la scuola alberghiera valorizza sempre di più questo binomio e i ragazzi e le ragazze che la frequentano sanno già parecchio dei prodotti che il nostro territorio offre».

Qualità del prodotto dunque e piatti tipici… senza dimenticare però, conclude Damiano: «il modo in cui i piatti vengono proposti, noi ad esempio cuciniamo anche la polenta all’aperto così gli ospiti possono vedere la preparazione. Poi, quando è pronta, la portiamo all’interno con il palo (vedi foto). Questa, ad esempio, è una cosa che affascina in molti e che ci è stato chiesto di “portare” anche fuori dai nostri “confini”».

   
POSTATO IN: sapori, Senza categoria, turisti | 29 maggio 2015 - 12,39
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