Val Del Chiese
Antonella e gli Animali del Bosco
ago
01
2014

Antonella e gli Animali del Bosco

Un po’ di manualità e tanta fantasia

Farfalle, coccinelle, uccellini e ancora gufi, chiocciole e libellule…

sono solo alcuni degli animali che potrete realizzare grazie alle “dritte” di Antonella Grazzi, un’artigiana, specializzata nel restauro di mobili, nonchè artista e scultrice.

Stiamo parlando del laboratorio Animali del Bosco «un’attività – sorride Antonella – nata quasi per scherzo, ma veramente molto apprezzata».

Gli animali del bosco

Se siete curiosi di scoprire quali siano i talenti che vi servono per poterla seguire rimarrete sorpresi: «in realtà – spiega Antonella – basta un po’ di manualità e tanta fantasia».

Si tratta infatti di creazioni “semplici“, ma soprattutto naturali visto che, aggiunge Antonella «per realizzare gli animali del bosco utilizziamo solo materiali che si trovano in natura».

Ecco allora che le foglie, di castagno o di noce, si trasformano in ali, mentre le pigne e i bastoncini vanno a formare i piccoli corpicini di questi animaletti.

Ad arrichire il tutto «licheni, fagioli, ceci, lenticchie e conchiglie, qualche pastello e, al massimo – continua Antonella – un po’ di colla e di spago».

I bimbi alle prese con gli animali del bosco

«Laboratori – aggiunge Antonella – nati per stimolare la manualità e la creatività dei più piccoli anche se, in realtà questa è un’attività che non ha età né per quanto riguarda la cratività, né per quel che riguarda l’utilizzo che ne fanno. Alcuni preparano questi animaletti per metterli in vasi di fiori, altri per regalarli. La cosa che a me piace di più è constatare che, quando finiamo, sono tutti entusiasti».

Ovviamente, c’è chi fa più fatica e chi meno, ma tutti una volta a casa, possono provare a cimentarsi nuovamente nella creazione di queste piccole opere d’arte. 

Bimbi e il laboratorio gli animali del bosco

Per favorire la creatività dei suoi “artisti” Antonella ha però un trucco «di norma evito di dare troppi consigli e indicazioni su quello che sarà il risultato finale. Preferisco soffermarmi un po’ di più sui materiali che utilizzano».

Ecco quindi che Antonella dà ai suoi piccoli ospiti qualche nozione rispetto ai tipi di foglie che vengono utilizzate, ai loro profumi e ai luoghi in cui possono essere trovate.

«Un’opportunità che – conclude Antonella – mi permette di mettermi in gioco cercando di regalare, a chi partecipa, un’esperienza da ricordare. Penso sia importante poi che i ragazzi che seguo durante questi laboratori imparino qualcosa di più sul nostro territorio e su tutto quello che ha da offrire».

Che si tratti dunque di pigne, fagioli o lenticchie il divertimento è assicurato.

   
POSTATO IN: legno, turisti | 1 agosto 2014 - 17,29
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