Val Del Chiese
A tutta turbina… con Pierino
mag
02
2014

A tutta turbina… con Pierino

60 anni di turbine.

Quella di Pierino Mantovani è una vita legata a filo doppio con la diga di Bissina  ed il suo imponente lago: il lago di Bissina.

«Un grande gigante – racconta orgoglioso Pierino – che fino a pochi anni con la sua capacità di 60 milioni di metri cubi e i suoi 84 m di altezza, era la diga più grande d’Italia».

Per quasi 60 anni infatti Pierino ha vissuto proprio accanto a questo gigante buono durante tutte le stagioni estive!

Diga di Bissina

Un rapporto che, stagione dopo stagione, si è andato consolidando sempre di più «non solo con la diga – aggiunge Pierino – ma anche con la Val di Fumo e la Valle di Daone. Valli bellissime che permettono di fare passeggiate meravigliose, di raccogliere funghi e di pescare».

Un legame dunque tanto importante quanto solido che gli è valso, nel dicembre del ‘97, la cittadinanza onoraria dal comune di Daone.

Pierino, originario di Bondone, ha molto da raccontare su questa diga, visto che l’ha conosciuta quando ancora era un cantiere: «quando sono salito le prime volte è stato per dare assistenza agli operai del cantiere per aiutarli a sbrigare alcune pratiche oppure per mandare gli assegni familiari e le buste paghe alle loro famiglie. Poi nel 1960 quando i lavori erano finiti, mi venne l’idea di fermarmi con un bar stagionale».

Pierino e la diga di Bissina

Un’idea questa che, sorride,  lì per lì«non convinceva nessuno».

A dargli ragione, pochi anni dopo, il turismo e l’ascesa del nome della valle di Daone e della diga di Bissina «negli anni ’70 sono arrivati i primi turisti e i primi campeggi. In quegli anni poi ho avuto la possibilità di conoscere molte persone, anche importanti».

Durante il resto dell’anno Pierino si è dedicato anche a lavori diversi, ma questo è stato sicuramente la sua passione.

«Vivere accanto alla diga è bello anche se in realtà – aggiunge Pierino – nel ‘57 ero seduto sulla riva e mi sembrava di vedere la bellezza della Val di Fumo scomparire, ma la diga si è inserita bene ed oggi Bissina, senza la diga non sarebbe più Bissina».

Diga di Bissina panorama

Al di là del lavoro per Pierino c’è poi la soddisfazione dei clienti «tutti i turisti che sono passati per la Valle di Daone sono rimasti molto entusiasti sia sulla valle che sulle escursioni che hanno fatto».

Una storia conclude Pierino «fatta anche di tanti operai, circa 5 mila, che ci hanno lavorato. Uomini provenienti dalle nostre valli, ma anche da tanti altri posti come ad esempio la Val Camonica, la Valsugana e la  Calabria che ho potuto rivedere negli anni successi. In molti sono infatti tornati con le famiglie».

Una vita che Pierino descrive anche nei suoi libri, finora 5 pubblicazioni, nei quali sigilla «i ricordi tramite gli articoli ingialliti che ho tenuto da allora».

   
POSTATO IN: acqua, turisti | 2 maggio 2014 - 14,23
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